Piste Ciclabili

Fiume Marecchia
Fiume Marecchia
Veduta Fiume Marecchia
Veduta Fiume Marecchia

La Comunità Montana Alta Valmarecchia ha realizzato per stralci successivi, attraverso fondi propri, il contributo della Provincia e della Regione Marche, tre tratti di pista ciclo-pedonale lungo il fiume Marecchia compresi nei Comuni di Talamello, Novafeltria e San Leo.
Grazie a questa realizzazione si sono messi in comunicazione lungo il fiume gli abitati rurali di Ponte Molino Baffoni, Novafeltria, Secchiano, Ponte Santa Maria Maddalena, Pietracuta e Torello per un totale di circa 21 Km.                          
Da Torello, il tratto marchigiano, si unisce con l’analoga pista ciclo-pedonabile esistente che collega Madonna di Saiano/Ponte Verucchio a Rimini, per altri 15 km. circa.
E’ inoltre stato presentato un ulteriore progetto alla Regione Marche per la realizzazione del tratto tra Ponte Baffoni e Ponte Messa e si sta lavorando con la provincia di Arezzo ed il Comune di Badia Tedalda per realizzare la pista sino alla sorgente del Marecchia .
Sarà così possibile transitare lungo un percorso “protetto” dagli autoveicoli “dalla Sorgente al Mare” (Rimini-Novafeltria/P.M.Baffoni/Ponte Messa/ Cà Raffaello/ Molino di Bascio/Gattara/sorgente del Marecchia), percorso di circa 40 km, opportunità attualmente non certo frequente in Italia.
L’obiettivo del progetto è stato ed è quello di realizzare un percorso che costeggiando il fiume Marecchia offra la possibilità di “Vivere” e “Riappropriarsi” del Fiume valorizzandone gli aspetti naturalistici ed ambientali dell’intera area, di sicurezza stradale e di potenziamento delle attività economiche presenti lungo il tracciato.
L’area interessata dal tracciato di pista ciclo-pedonale è costituita dal medio-alto corso del fiume Marecchia che nasce in Toscana, attraversa il nostro territorio marchigiano e attraversando il tratto romagnolo sfocia a Rimini, quindi coinvolge tre regioni e tre provincie.
Il fiume Marecchia presenta un carattere torrentizio con piene, anche di notevole entità, che si registrano prevalentemente in autunno ed in inverno. La portata annua del fiume è di  824,1 mc/sec. Essa diminuisce drasticamente in estate.
Il percorso attraversa per buona parte aree demaniali e alcune proprietà private che hanno acconsentito al passaggio del percorso e che ringraziamo pubblicamente. Il carattere torrentizio del fiume e la natura friabile delle rocce hanno permesso all’alveo di modificarsi continuamente nel corso degli anni scavando il greto e accumulando materiale durante le impetuose piene annuali nei tratti in cui il conoide si allarga sensibilmente costituendo delle vere e proprie isole.
La peculiarità del tracciato sta proprio nella possibilità di osservare da vicino, in ogni stagione, la dinamica evoluzione della vegetazione strettamente connessa al fiume, e stupirsi di quanto può essere affascinante e diversificato un equilibrio biologico, sconosciuto a molti.
Il percorso, presenta un andamento diversificato per sfruttare al meglio la morfologia del terreno e rispettare il più possibile le formazioni vegetali presenti. Dunque, l’aspetto del paesaggio vegetazionale è molto eterogeneo ed è costituito, a diverso grado di complessità ed integrazione, dagli ambienti sopra indicati.
Percorrere la pista ciclabile lungo il fiume Marecchia è affascinante e utile, perché il percorso è al di là dell’aspetto ludico/sportivo, è un efficace mezzo di sicurezza e collegamento da cui si può osservare da vicino un equilibrio biologico in costante evoluzione.
La pista già realizzata è attualmente frequentata da persone appartenenti a categorie eterogenee (giovani, anziani, famiglie, ciclo-turisti, appassionati di Mountain Bike e di trekking, podismo…), che testimoniano la grande valenza sociale dell’intervento.
La fruizione maggiore si rileva nelle sere dei giorni feriali e si intensifica nel fine settimana durante tutta la giornata.
Ovviamente nel periodo estivo, poiché il percorso risulta facilmente transitabile e privo di barriere architettoniche, si registrano le massime presenze.
La pista permette di transitare nelle vicinanze di emergenze naturali, storiche, architettoniche, l’aspettativa infatti è quella di valorizzare il patrimonio e le  emergenze del nostro territorio,   a volte presenti a pochi metri dal percorso, a volte osservabili a distanza da questo punto di vista “privilegiato”.
Il progetto è in linea con le azioni:
n. 33, 35 dell’Obiettivo strategico di miglioramento n. 7 “pianificazione di percorsi storici e naturalistici” e rappresenta la concretizzazione delle azioni n. 46,50  dell’Obiettivo strategico di miglioramento n. 10 “Recupero e salvaguardia del Fiume Marecchia”  del recente Piano di Azione AGENDA 21 Locale della Comunità Montana Alta Valmarecchia.

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