Protezione Civile

L’attività della Protezione Civile ligure, già disciplinata dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, è rivolta alla previsione, alla prevenzione e al soccorso in caso di eventi calamitosi, organizzando la protezione civile come “Sistema nazionale”. La regione Marche attraverso una propria legge regionale di riferimento (Legge Regionale 11 dicembre 2001, n. 32 "Sistema regionale di protezione civile") ha recepito le disposizioni delle normative nazionali individuando le modalità di partecipazione della regione Marche e degli enti amministrativi regionale all’organizzazione della protezione civile, anche mediante la collaborazione ed il concorso delle Province, dei Comuni e delle Comunità Montane.
 La Protezione Civile è un sistema integrato di Enti istituzionali, Strutture, e Corpi operativi che:
• agisce coordinatamente a livello statale, regionale, provinciale e comunale
• svolge le funzioni essenziali della previsione, della prevenzione, del soccorso, del superamento dell'emergenza e del ritorno alle normali condizioni di vita sui territori colpiti dalla calamità o catastrofe.
La Comunità Montana su delega dei comuni ha coordinato i Piani di Emergenza Comunali ed Intercomunale ed è a questi studi che bisogna far riferimento ogni qualvolta si presenti la necessità di intervenire sul territorio.

 


Il Piano di Emergenza
La Comunità Montana su delega dei comuni ha coordinato i Piani di Emergenza Comunali ed Intercomunale ed è a questi studi che bisogna far riferimento ogni qualvolta si presenti la necessità di intervenire sul territorio.
Il Piano di Emergenza è uno strumento di lavoro fondamentale per stabilire le procedure da adottare in caso di evento calamitoso in un determinato territorio. L'adozione di un Piano deve garantire l'effettivo e immediato impiego delle risorse necessarie a superare l'emergenza e il ritorno alle normali condizioni di vita.

Nella preparazione dei Piani si sono prese in considerazione le differenti tipologie di evento calamitoso che possono interessare un territorio: per ogni scenario di rischio (alluvioni, terremoti, frane...) è necessario prevedere le diverse tipologie d'intervento, in modo da disporre di un quadro attendibile relativo agli eventi attesi e pianificare le operazioni per superare la calamità, con particolare attenzione alla salvaguardia della vita umana.

 

Il Volontariato
Il volontariato di protezione civile organizzato è riconosciuto dall'art. 11 della L.225/92 tra le componenti operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
Una capillare presenza del volontariato di protezione civile organizzato e qualificato potrà contribuire a migliorare la risposta del Sistema di Protezione Civile.
Il volontariato di protezione civile organizzato può essere impiegato in attività di previsione, prevenzione e soccorso, nella fase di superamento dell'emergenza, e in esercitazioni.
In emergenze di protezione civile i volontari devono intervenire su richiesta delle Autorità preposte e con il coordinamento delle medesime.
A livello comunale e/o intercomunale spettano ai Comuni le funzioni connesse all'impiego del volontariato di protezione civile, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali, nonché la vigilanza sulle relative attività (art. 108 D.Lgs. 112/98 - art.122 L.R.34/2002).

L'attività di volontariato non deve perseguire fini di lucro o di vantaggio personale, e deve essere svolta in forma spontanea, gratuita e per fini di solidarietà.

I singoli cittadini che intendano prestare attività di volontariato di protezione civile attraverso un'organizzazione di volontariato riconosciuta, possono orientare la propria scelta in funzione:
• delle organizzazioni legalmente costituite nel territorio di appartenenza e dei fini da queste perseguiti dai rispettivi statuti associativi (o dai regolamenti dei gruppi comunali);
• delle esigenze del territorio in relazione ai rischi presenti su di esso;
• del tipo di attività specialistica di protezione civile che si intende svolgere come volontario;
• del tipo di disponibilità che si intende fornire come volontario (a livello comunale, provinciale, nazionale, internazionale).

La nostra Comunità montana ha promosso la formazione dei Gruppi di volontariato comunali e ne coordina l’attività.
I gruppi sono sette uno per ogni comune, ogni gruppo ha a capo un responsabile qui sotto riportato

 

Gruppo Comunale di Coordinatore Gruppo Comunale Recapiti telefonici
Casteldelci Sig. Mauro Mariani 0541 915449, 338 8620235
Maiolo Sig. Fausto Giordani 0541 921718, 333 3592024
Novafeltria Sig. Maurizio Cima 0541 922009 (anche fax), 335 7052112
Pennabilli Sig. Pasquale Canini 0541 928686, 338 7438930
San Leo Sig. Luigi Biondi 0541 920682, 339 3841919
Sant’Agata Feltria Sig. Ezio Bagnoli 0541 929214, 338 7943254
Talamello Sig. Roberto Farneti 0541 922369, 348 7760712
Coordinamento Comunità Montana Responsabile Dott. Arch. Cinzia Dori 0541 920780, 333 7576729, 0541 849175 (FAX), c.dori@cm-novafeltria.ps.it
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