Itinerario 5

La Cegna, La Casavecchia, Lago Verde, Passo Cantoniera

Lunghezza chilometrica: 30 Km
Tempi di percorrenza: 5,30 h

Dislivelli:
tra La Cegna e Giogano: 180m
tra Giogano e bivio Pugliano: 378m;
tra bivio Pugliano e Poggio: 222m;
tra La Casavecchia e Celletta di Soanne: 347m;
tra Lago Verde e Monte Carpegna: 840m;

Acqua lungo il percorso:
21  sul torrente Mazzocco, per cavalli;
22  sul Rio Maggio, per cavalli;
23  fontanile lungo la strada dopo Scavolino;
24  fontanile abbeveratoio dopo Rifugio Le Fontanelle;
25  fontanile abbeveratoio;
26  fontanile abbeveratoio;
27  fontanile abbeveratoio.


NOTE SUL PERCORSO:
Alla partenza dalla Cegna prestare attenzione all'ultimo capannone per riprendere il sentiero che, seguendo un crinale e un panorama delizioso porta a Georgiano e a C. Fabbrone. Prima della casa, nel tornante, un tempo partiva un sentiero. Ora c'è ovviamente il solito campo che va seguito lungo la cavedagna a sinistra. In fondo il sentiero è chiuso da rovi e da filo spinato e si nota vagamente la parte che dal Mazzocco risale sui calanchi (Zona A). Dai calanchi il campo, grande diversi ettari, si è preso il sentiero che sale a Calmato.
Anche il sentiero che da Calmato portava a San Martino è stato rubato dal campo. Tuttavia esiste un cancello di filo spinato che si può oltrepassare, girando sulla cavedagna, per raggiungere il rudere di quota 552. Da quel punto la strada è grande quanto un trattore e vi porta a salire fino al bivio poco dopo C. Pernacchia. Si riprende la strada principale fino al bivio per Pugliano. Si prende a destra e si cavalca sulla banchina fino al fosso. C'era un sentiero che partiva dalle case ma è mia opinione evitare di passare nell'aia della case con i cavalli ed è meglio chiedere il permesso ai contadini e passare sulla cavedagna (Zona B) e riprendere il sentiero che inizia nel boschetto.
Il ponte dopo  C. Iole è inagibile ma con i cavalli si può passare lateralmente a sinistra. Da Poggio esiste la possibilità di usare due sentieri per raggiungere La Casavecchia ma se inizialmente la traccia è vagamente riscontrabile, dal fosso sono entrambi chiusi e mai usati  (Zona C).
L'asfalto di Maiolo è abbastanza largo e dà la possibilità di cavalcare sulle banchine laterali. Attenzione alla curva a gomito prima di svoltare e prendere il sentiero che porta a C. Lombardi.
Da questa casa il tratturo che poi sale è largo per consentire il passaggio di trattori e arriva a Poggio Mancino. Si prosegue come cartina e all'incrocio si incontra il sentiero 95 che, con una freccia disegnata su una quercia a destra, indica numero di sentiero e direzione. Sale di quota girando verso sinistra portandovi o osservare uno scenario splendido e in quota 900 circa comincia a scendere. Dopo Celletta di Soanne si può prendere il sentiero 98 e visitare le chiese di Antico Maiolo, luogo fantastico dove regna una pace deliziosa e rilassante.
Il 95 continua e, prestando attenzione ai segni si raggiunge Scavolino da dove si può scendere al lago di Andreuccio. Prestare attenzione al sentiero che in cartina è assente . In realtà esiste una traccia che passa di fianco a un campo ed entra poi in un boschetto che vi porta al lago.
Se il viaggio non è terminato si risale questo sentiero, si ritorna al paese, si prende il 102 e si comincia  a salire per il monte. La strada sale tra ripidi tratti e falsi piani e assume diversi aspetti: prima larga con tratti di asfalto sbrecciato e quasi inesistente, poi di ghiaia, poi una sbarra va aggirata, poi diventa sassosa, poi mulattiera, poi sentiero e poi si arrampica sulle rocce con due o tre tornanti (cavallo obbligatoriamente a mano) e attraversa il Passo dei Ladri. Appena in alto c'è poco spazio, ed è sufficiente per contenere un cavallo. Il cavaliere dovrà aprire un cancello improvvisato, oltrepassarlo e chiamare uno a uno il resto dei cavalieri che potranno salire senza ostacoli, oltrepassare il cancello ed entrare in una zona di pascolo vasta ed essere al sicuro.
Si riprende a salire a destra, si raggiunge il rifugio Le Fontanelle, poi il fontanile di acqua fresca per uomini e cavalli, si segue accuratamente lo sbarramento di filo spinato e si raggiunge dopo circa 1 quarto d'ora altro fontanile. Da li prendere il sentiero a sinistra e tagliare giù per la montagna (Zona E) e si intercetta il sentiero 103. Girare subito a sinistra e scendere dal Monte Carpegna con questo sentiero, abbastanza ben evidenziata dai segnavia. Tuttavia è necessario verificare sempre la posizione e la direzione, nonché i segnavia. Nella Zona F il 103 entra nel 120 che si dovrà prendere. Quando il 120 oltrepassa il fosso abbeveratoio vi aspetta per far dissetare il cavallo. Il sentiero continua attraverso un prato e arriva alla strada che porta a Passo Cantoniera.

Periodo consigliato: in inverno l'itinerario che sale sul Monte Carpegna va accuratamente evitato. Vale anche per la zona dopo Poggio Mancino, dove inizia il 95. Nebbia e neve sono molto pericolose. Il resto dell'itinerario è più facilmente agibile, anche per la possibilità di ricevere soccorsi più immediati.

Cartografia IGMI utilizzata:
Sezione III (Macerata Feltria) Foglio 267
Sezione II (Novafeltria) Foglio 266
Sezione I (Badia Tedalda) Foglio 278

Limiti amministrativi:
Regione: Marche;
Provincia: Pesaro-Urbino;
Comuni: Montegrimano, Montecopiolo, San Leo, Maiolo, Pennabilli, Carpegna.

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