Itinerario 2

Raggio, Rosciano, Montalcino, Pian del Bosco, Miniera

Lunghezza chilometrica: 21 km circa
Tempi di percorrenza: 3,50 h

Dislivelli:
tra Raggio e monte Bono: 105 metri
tra Monte Bono e Rosciano: 144 m
tra Rosicano e Pian del Bosco: 69 metri

Acqua lungo il percorso:
8  al cimitero di Poggio, senza abbeveratoio
9  sul Fosso dei Ronchi, solo per cavalli
10 a quota 793, poco prima di Badia Monte Ercole, per cavalli e cavalieri

NOTE SUL PERCORSO:
Da Palazzo il sentiero si individua subito e dopo un'ascesa non pesante, il tratto diventa pianeggiante. Rimanere attentamente sulla destra e lasciar perdere il primo incrocio che si butta a sinistra. Dentro il bosco, aprire un cancello di legno e proseguire. Quando il sentiero esce dal bosco, girare a sinistra e dopo poco aprire un cancello simile al primo.
Si entra in un campo che si costeggia a destra, alla cui fine ci sono due imbocchi per altrettanti sentieri: prendere quello di destra che tende a scendere e seguire il crinale. Fuori del bosco, un crinale nudo e spoglio permette un'ottima visuale utile all'orientamento. In base allo studio ottico che si può fare, si comprende che la direzione del crinale è quella giusta fino a portare la discesa a Poggio. Per risalire sul Monte Bono non è complicato, basta fare attenzione a mantenere all'inizio subito la sinistra e la strada vi porterà a Rosciano.
La strada bianca che porta sul ponte del fosso della Doccia è una strada con scarso traffico, ombreggiata e carica di fascino, complici i boschi di abetaie che scorrono lateralmente. Dal ponte era mia intenzione raggiungere l'agriturismo Montalcino costeggiando il Fosso dei Ronchi e passando nelle zone agricole sotto il paese.
Il primo ostacolo è stato quello di non riuscire ad attraversare la confluenza dei due torrenti, sebbene delle tracce antiche di sentieri erano piuttosto evidenti. Ma la fitta boscaglia, e forse altri fattori, ne hanno fatto perdere il resto. Occorre una perlustrazione approfondita, ma credo che ne valga la pena. A questo punto sono stato costretto a ripiegare sulla strada asfaltata con la speranza di uscirne e ritornare sopra il fosso, ma per la presenza di alcune fabbriche, di cancelli chiusi, di proprietà private, e una zona di acquitrini a seguito di lavori movimento terra, sono stato costretto a continuare sull'asfalto.
Periodo consigliato: per il primo tratto che inizia da Raggio e termina a Rosicano, valgono le considerazioni della tratta precedente. La seconda parte del percorso presenta il pericolo del traffico, fino a quando non si troverà una soluzione. La terza parte che va da Montalcino a La Miniera presenta una strada con larga banchina per la sicurezza dei cavalieri. Non essendo in alta montagna, il problema della nebbia è relativo, ma essendo su strade interessate da un certo traffico, consiglierei l'uso in caso di nebbia e in caso di buio dei catarifrangenti da applicare sugli arti dei cavalli e sulle braccia dei cavalieri.

Cartografia utilizzata per questa tratta:
Sezione II (Novafeltria) Foglio 266
Sezione I (Mercato Saraceno) Foglio 266

Limiti amministrativi della tratta:
Regione: Marche
Provincia: Pesaro Urbino
Comuni: Sant'Agata Feltria, Novafeltria


ITINERARIO DI VARIANTE
Bretella di raccordo Botticella - Fiume Marecchia
Agriturismo “Il mulino che fu la filanda”

Lunghezza chilometrica:6.5 Km
Tempo di percorrenza: 1 - 1,5 ore

Dislivello: 450 metri

Acqua lungo il percorso: presso le case di Botticella e sul fiume Marecchia

NOTE SUL PERCORSO:
Dall'abitato di Botticella seguire la strada asfaltata in discesa per 500 metri sino a Villa verde, (ora sede di una comunità di S. Patrignano) dove in corrispondenza di una svolta a destra diventa sterrata (sentiero 98) e continuate a scendere sino a che incontrate la strada rotabile in ghiaia. Qui svoltate a destra (abbandonando il sentiero 98) verso La Casella, poi C. Certello, C. del fiume e infine guadare il fiume Marecchia  in corrispondenza dell ex lanificio Marecchiese ora sede dell' agriturismo.
Periodo consigliato: Il guado del fiume Marecchia è possibile di norma nel periodo che va da Maggio a Settembre (per info su Guado tel 0541/915086).

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