Itinerario 1

Passo Cantoniera, Bascio, Casteldelci, Villa di Fragheto, Raggio

Lunghezza chilometrica: 22 Km circa;
Tempi di percorrenza: 4 ore;

Dislivelli:
tra Passo Cantoniera e Bascio: 380 metri;
tra Molino di Bascio e Poggio della Veduta: 491 metri;
tra Casteldelci e Villa di Fragheto: 75 metri;
tra Villa di Fragheto e Raggio: 132 metri.

Acqua lungo il percorso:
1  a Miratoio nel punto tappa, per cavalli tramite piccolo abbeveratoio e per cavalieri;
2  tra Miratoio e Bascio, lungo il percorso ma solo per cavalli in un abbeveratoio che probabilmente in estate è asciutto;
3  al cimitero di Bascio, senza abbeveratoi;
4  sul Marecchia, per cavalli;
5  nel fosso, appena lasciata la strada, per cavalli;
6  a Campo, fontanella con abbeveratoio;
7  sul torrente Senatello, per Cavalli.

Descrizione del punto tappa di Miratoio: è composta da una tettoia, un muro e tre lati scoperti. Sotto la tettoia, un tavolo e due panche completano l'arredamento. All'esterno vi è un secondo tavolo con le solite due panche. L'acqua, come descritto, si trova adiacente alla tettoia. Alcuni fari sono predisposti per l'illuminazione notturna.


NOTE SUL PERCORSO:
Partendo da Passo Cantoniera il primo tratto di 5 minuti è una strada di terra che porta ad un attraversamento stradale per prendere il sentiero che entra nel bosco, indicato come sentiero numero 118. Da quel momento il fondo diventa sassoso, a volte  con manto duro e a volte con manto coperto da pietrisco instabile, il tutto solcato da rigagnoli e pozze d'acqua stagnanti a causa della trasformazione del sentiero in un fosso capace di convogliare l'acqua piovana o del disgelo. Nel complesso un terreno adatto solo per l'andatura del passo. Molti rami tendono a restringere il percorso e andrebbero rimossi.
L'incrocio con il sentiero 17 è segnalato dai pali indicatori ma senza il numero corrispondente. Con questo sentiero si esce dal bosco di faggi e qui il terreno diventa argilloso e ciò significa che quando è bagnato è scivoloso, quando è asciutto è duro e presenta spaccature. Anche qui l'andatura consigliata è il passo.
Questo tratto del percorso è inizialmente più segnalato ma via via i segnavia bianco-rossi divengono più rari. Sarebbe necessario orientare la bussola e seguire l'asse Est-Ovest (verso Miratoio seguire l'Ovest, al ritorno seguire l'Est) cercando di rimanere su un accenno di crinale. A quel punto  comunque Miratoio non è lontana. Dopo il crinale si giunge ad una recinzione che taglia la vostra direzione; occorre seguirla e costeggiarla verso sinistra e in breve con un inizio di strada poco più avanti, si arriverà al paesino.
Da Miratoio si prosegue per circa 1 Km di asfalto e si prende una strada bianca che a sua volta deve venire abbandonata per una mulattiera un po' ripida dove si incontra l'abbeveratoio del punto 2. Si arriva a Bascio e poco prima della strada che entra in paese ci si inoltra in una carrareccia a destra che lentamente gira intorno all'insediamento fino ad un incrocio.
Girare a destra ancora e dopo un centinaio di metri girare a sinistra per il campo, dove in realtà continuerebbe la vecchia strada. In certi periodi dell'anno, quando i campi vengono lavorati la strada scompare ma poi i contadini la rintracciano sopra il seminato e allora è facile individuarla. La prossima stradella parzialmente chiusa e dal fondo erboso passa attraverso due campi. In fondo al tratto di circa 100 passi svoltare a destra e costeggiare il campo e scendere fino ad imboccare una parvenza di strada tra due pali del recinto ed entrare in un secondo campo. Si è sempre in discesa e costeggiando il campo senza attraversarlo direttamente per via delle colture in atto, raggiungere l'estremità opposta al vostro ingresso e infilare una strada larga e ben segnata dalle tracce dei trattori che porterà direttamente a Molino di Bascio.
Dal paese si può raggiungere la riva del fiume e risalire qualche minuto fino a raggiungere il ponte che attraversa il Marecchia, oppure guadarlo. Prendere il sentiero segnalato come 100, il quale all'inizio attraversa più volte il fosso, dove i cavalli possono abbeverarsi, poi comincia a salire ed entra in un campo.
Attraversare il campo in diagonale verso l'alto, dove si individuerà la continuazione del sentiero il quale conduce ad un secondo campo. Con il sentiero alle spalle, prendere come riferimento il traliccio della corrente dal lato opposto, raggiungerlo e in prossimità del traliccio svoltare a destra e imboccare una mulattiera evidenziata da muretti in pietra.
Girare a sinistra e cominciare a salire gradualmente. La mulattiera appare chiusa e va risistemata fino a Campo. Superare il gruppo di case e raggiungere la strada bianca e procedere su di essa fino alla prima casa a sinistra. Il segnavia ricompare sul muro e seguirlo.
Il sentiero ha un inizio pianeggiante  per circa 1 Km. Poi una frana interrompe la via. Aggirare la frana passando nel bosco con il cavallo a mano e riprendere la marcia.
Dopo qualche minuto il percorso comincia a salire di quota molto rapidamente.
Ci si imbatte in tre incroci dove va tenuta sempre la sinistra. Il segnavia con il numero 100 a questo punto compare spesso e ad un certo momento, quando il sentiero torna ad essere pianeggiante, finisce dentro un sentiero di crinale, il 96. seguire quest'ultimo a destra fino alla strada sul torrente Senatello, sotto Casteldelci. Seguire l'asfalto come indicato in cartina, guadare il torrente e prendere il sentiero che taglia i tornanti per salire a Villa di Fragheto.
Da Villa di Fragheto il sentiero sale rapidamente: cercare di mantenere sempre la direzione nord, almeno fino a Il Monte. Non si può sbagliare perché nella direzione nord è seguita dal recinto. Però il sentiero più in alto va riaperto dai rami e il cavallo per ora necessita di essere trainato a mano.
In quota il recinto compie un angolo e va attraversato dopo averne aperto i fili e richiusi dopo il passaggio. Andare subito a destra e la strada vi condurrà a Il Monte.
Il percorso diventa una strada più larga, sufficiente per il passaggio di trattori: seguire l'azimut di 346 gradi e ad un incrocio evidente andare a destra fino a Raggio.
Periodo consigliato:
nei giorni di neve e di nebbia non è assolutamente consigliabile. Nel periodo delle forti piogge l'unico pericolo può venire dai fulmini nei punti scoperti, come il Poggio della Veduta e il Monte di Monterotondo.

Cartografia utilizzata per questa tratta
Carte topografiche IGMI:
Sezione I (Badia Tedalda) foglio 278
Sezione IV (Verghereto) foglio 278
Sezione III (Alfero) foglio 266
Sezione II (Novafeltria) foglio 266


Limiti amministrativi della tratta
Regione: Marche
Provincia: Pesaro Urbino
Comuni: Carpegna, Pennabilli, Sant'Agata Feltria

Regione: Toscana
Provincia: Arezzo
Comuni: Casteldelci

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