Sentiero 97

Sentiero 97
Sentiero 97

PRIMA TRASVERSALE da BIVIO Dl SAN LEO a MONTE FAGNANO

Questo tratto inizia dal bivio di San Leo oLocalità Quattroventi staccandosi dal sentiero N° 95 - dorsale destra -. Si scende per la stradina asfaltata che conduce a Secchiano Marecchia, dopo 700-800 metri si prende la rotabile che sale a destra verso D convento di Sant'lgne che si raggiunge dopo aver percorso altri 700 metri. Sant'lgne fu costruito nel 1244, nello stesso luogo dove San Francesco, la sera del 7 maggio 1213, nel recarsi a San Leo, vide un fuoco provvidenziale "santo fuoco" che lo confortò. Il convento con il suo bel chiostro fu abbandonato già nel secolo scorso, ma tutto il complesso è ancora in buono stato, grazie anche ai recenti restauri. * Dal convento di Sant' lgne si scende in direzione Ovest, seguendo il sentiero che corre lungo la siepe, si sbuca quindi sulla rotabile che conduce alla località Gessi. Si continua a scendere sulla rotabile, nella stessa direzione fino a imboccare il sentiero, quindi la carrareccia che transita per 11 Fosso e raggiun-ge Piega situata sulla strada asfaltata. Ci si dirige a Secchiano transitando per il rinnovato ponte, a destra del quale e stato realizzato di recente un piccolo aeroporto per l'aviazione leggera. Si raggiunge la SS. Marecchiese, si gira a sinistra, dopo 1 00 metri si gira a destra per la Via Cà Rosello: una tipica borgata molto ben conservata, grazie anche a recenti restauri. Dopo aver superato il ponticello si gira a sinistra, transitando nei pressi di alcune abitazioni, quindi si sale in direzione N.O. per la carrareccia che conduce nei pressi di Poggio Bianco e poi al Monte Fagnano, sul confine della Romagna. - innesto con il sentiero N° 96 - dorsale sinistra. * (Il poverello di Assisi, richiamato dai grandi preparativi, predisposti dai Conti di Montefeltro per i festeggiamenti dell'8 maggio 1213, si diresse verso S.Leo, come lo ricordano i fioretti. Egli vi giunse in compagnia di frate Leone, la sera precedente la festa; forse per l'ora tarda e il tempo inclemente, non poté entrare nella città che, sul far della notte, chiudeva le due uniche porte di accesso).

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